La tutela integrale dei terreni e delle falde idriche è per Apennine Energy SpA un obiettivo imprescindibile nella realizzazione di ogni progetto. Se l’isolamento delle falde mediante i rivestimenti in acciaio e i fluidi di circolazione specifici è un obbligo imposto dalle leggi, Apennine ha deciso di fare di più, proteggendo il suolo e le falde anche mediante l’isolamento integrale delle aree di cantiere: in tal modo gli effetti seppur minimi legati alla normale presenza di automezzi e all’utilizzo di prodotti necessari alla realizzazione del pozzo (correttori di pH, lubrificanti, olio idraulico dei macchinari) non si trasmettono al terreno naturale o alle falde. Anche un errore umano quindi non è in grado di arrecare alcun danno all’ambiente.

L’isolamento è realizzato mediante la predisposizione di una geomembrana in HDPE protetta da geotessili, come avviene per le discariche controllate. La superficie impermeabile così creata drena poi le acque piovane in un fosso di guardia che le convoglia ad una vasca di raccolta, da cui sono aspirate e trasportate a un depuratore utilizzando mezzi di società specializzata. In questo modo il cantiere viene a costituire una “vasca” impermeabile da cui non puo’ fuoriuscire nulla.

Nella posizione ove sono ubicati la torre di perforazione, i motori e le vasche dei fanghi viene realizzato un solettone di cemento armato atto a sostenere il peso dei macchinari installati. Il solettone, di tipo industriale, è impermeabile ed è munito di canaline che raccolgono sia le acque piovane che le acque di lavaggio dei macchinari e le convogliano ad una vasca in cemento armato da cui sono aspirate con autobotti ed inviate all’impianto di depurazione utilizzando mezzi di ditte specializzate. In questo modo l’area più esposta alle attività di cantiere ordinarie e dove sono presenti generatori e motori, risulta ulteriormente protetta . Inoltre con questa soluzione le acque raccolte possono essere avviate a trattamento disgiuntamente dalle acque di piazzale poiché possono presentare una diversa caratterizzazione. In sostanza la separazione delle acque garantisce anche la migliore gestione dei reflui come rifiuto.

Al termine delle attività vengono asportati con normali mezzi di movimentazione terre il solettone, il rilevato e l’isolamento: il terreno sottostante sarà pertanto ritrovato in condizioni di totale preservazione consentendone il ripristino, previa verifica da parte di ARPA, allo stato ante operam in tempi rapidissimi.