REM 2016: la partecipazione di Apennine Energy

Apennine Energy ha partecipato lo scorso 10 Marzo della conferenza “REM 2016”, a Ravenna.

REM (Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition –www.remenergy.it ) aveva quest’anno come tema principale le sfide per i governi e l’ industria tutta per poter garantire una drastica riduzione nei prossimi anni delle emissioni di gas serra, cosi’ come recentemente confermato dai programmi dei vari partecipaenti alla COP21.

Come è stato dichiarato da molti esperti che sono intervenuti ai lavori del convegno, nel prossimo ventennio di transizione verso un futuro che vedrà le risorse fossili avere un ruolo marginale, sarà necessario orientarsi verso quelle a piu’ basse emissioni di C02, in primis il gas metano.

In questa prospettiva si pone l’ attività di Apennine Energy ( il cui “core business” è la valorizzazione della risorsa energetica gas ) che a due anni dalla precedente partecipazione alla REM del 2014, mantiene le promesse effettuate, anzi le migliora, presentando i risultati non di una, ma di ben due applicazioni di altrettanti impianti di produzione per il gas metano installati nelle Marche e in Veneto a emissioni zero.

In queste due applicazioni si dimostra come l’ utilizzo di tecnologie all’avanguardia permettano di valorizzare la risorsa nazionale gas metano realizzando impianti di produzione di bassissimo impatto sul territorio in cui insistono e , cosa piu’ importante, con emissioni di gas serra in sito pari a ZERO.

La descrizione di questi nuovi impianti è stata presentata da Apennine Energy con un proprio paper durante i lavori del congresso riscuotendo grande attenzione da parte dei partecipanti.

Apennine è orgogliosa di poter presentare i risultati ottenuti, in particolare perché conseguite in una situazione di enormi difficoltà per il settore idrocarburi in Italia a causa di una generale opposizione del tutto ideologica alle attività estrattive; i progetti illustrati infatti dimostrano, per coloro che vogliono vedere con i propri occhi e non credere alle storie raccontate dai non addetti ai lavori, come la produzione del gas metano nazionale a terra (non off-shore) da realtà di piccole dimensioni come quelle valorizzate da Apennine, si perseguibile con impatti praticamente nulli per i territori che li ospitano.