Negli Anni ’90 chi perforava un pozzo doveva misurare cosa stesse accadendo al suo interno solo interpretando le evidenze superficiali. Oggi invece durante la perforazione si utilizza una speciale attrezzatura, inserita a fondo pozzo, che permette la visione e la diagnosi in tempo reale di tutti i molteplici parametri di perforazione. Questo sistema permette all’Operatore di cantiere di vedere in tempo reale dalla sua consolle di comando ogni eventuale anomalia e di agire con efficacia per mantenere i parametri di perforazione nella normalità. In altre parole non deve più attendere, come avveniva un tempo, la manifestazione in superficie così che a quel punto restavano solo pochi minuti per poter intervenire.

Inoltre, per il progetto Moirago, si utilizzerà per la prima volta nella perforazione di un pozzo a terra in Italia una tecnologia utilizzata con successo da qualche anno per la perforazione dei pozzi off-shore del Mare del Nord, denominata SDS (Secure Drilling System, cioè “Sistema Sicuro di Perforazione” o SSP) che permette la perforazione con una circolazione dei fluidi di perforazione a circuito sigillato. Attraverso i sensori di flusso collegati ad una cabina di controllo computerizzata, l’SDS è in grado di registrare variazioni anche minime (dell’ordine dei litri) della circolazione del fango.Il flusso passa attraverso una valvola regolabile, collegata ad un computer, che si apre e si chiude automaticamente ad ogni minima variazione. In questo modo si aumenta o diminuisce la pressione all’interno del pozzo mantenendolo sempre sotto controllo.

Con queste tecnologie si può’ affermare che la perforazione del pozzo Moirago 1 è intrinsecamente sicura.